La produzione di rifiuti urbani in Umbria per l'anno 2017

Produzione

La produzione di rifiuti urbani (RU) in Umbria nel 2017 è stata di circa 452,2 mila t. in diminuzione rispetto all'anno precedente.
[mostra dettagli]


 

Produzione

 
 

 Scarica dati produzione - Rifiuti urbani Umbria 2017

 

Produzione di rifiuti urbani in Umbria anno 2017

 

Dati a scala regionale e di sub-ambito

 

La produzione di rifiuti urbani (RU) in Umbria nel 2017 è stata di circa 452,2 mila t.

La produzione complessiva risulta inferiore rispetto all’anno precedente di oltre 19 mila tonnellate. I dati a scala di sub-ambito evidenziano come ci sia stata una riduzione della produzione in tutto il territorio regionale ma di maggiore entità nel territorio del sub-ambito 4.

 

 

Anno 2017

Confronto anno 2016

Popolazione totale*

RU
Rifiuto Urbano
(t)

RD
Raccolta Differenziata
(t)

RND
Rifiuto Urbano escluso da RD
(t)

Rifiuto Urbano
(t)

Variazione %
RU

Regione

948.034

452.245

279.540

172.706

471.465

-4,1%

SubAmb 1

136.033

64.563

37.153

27.410

67.666

-4,6%

SubAmb 2

411.825

200.084

126.101

73.983

202.717

-1,3%

SubAmb 3

166.003

85.333

43.411

41.922

90.476

-5,7%

SubAmb 4

234.173

102.265

72.874

29.391

110.606

-7,5%

Riprende dunque il trend di riduzione della produzione dei rifiuti che era iniziato nel 2010 e aveva conosciuto un’interruzione nel 2016. La produzione di rifiuti urbani nel 2017 è inferiore a quella del 2010 di quasi 100 mila tonnellate. Nel periodo la riduzione del rifiuto urbano complessivo è il risultato della riduzione dei rifiuti non differenziati di quasi 200 mila tonnellate accompagnata dall’incremento dei rifiuti della raccolta differenziata di quasi 100 mila tonnellate.

In particolare nel 2017 si osserva la diminuzione dei rifiuti non differenziati di circa 27 mila tonnellate accompagnata da un incremento dei rifiuti della raccolta differenziata di circa 8 mila tonnellate.

 

Biennio

Variazione RU

2009 - 2010

+ 10 mila t

2010 - 2011

- 35 mila t

2011 - 2012

- 10 mila t

2012 - 2013

- 17 mila t

2013 - 2014

- 3 mila t

2014 - 2015

- 14 mila t

2015 - 2016

+0,6 mila t

2016 – 2017

- 19 mila t

Espressa in pro capite**, la produzione media regionale nel 2017 scende a 477 kg/ab, minore di 19 kg/ab rispetto all’anno precedente. A scala di sub-ambito la produzione pro capite minore è quella del sub-ambito 4 (-34 kg/ab rispetto al 2016); l’area del sub-ambito 3, invece, nonostante la significativa riduzione rispetto al 2016, si conferma come quella con la maggiore produzione pro capite, ancora superiore a 500 kg/ab.


Il rifiuto urbano pro capite nel 2017 si compone di 295 kg/ab di rifiuti della raccolta differenziata e 182 kg/ab di rifiuti non differenziati. A scala di sub-ambito spicca il dato dell’area del sub-ambito 4 che si distingue per un valore pro capite medio dei rifiuti non differenziati di 126 kg/ab, molto inferiore al dato medio regionale. Circa doppio il valore medio del pro capite dei rifiuti non differenziati per il sub-ambito 3 che presenta produzione pro capite di rifiuti urbani complessivi di 514 kg/ab.

 

 

 

 

Anno 2017

Confronto anno 2016

Popolazione totale*

RU
pro-capite
(kg/ab)

RD
pro-capite
(kg/ab)

RND
pro-capite
(kg/ab)

RU

pro-capite

(kg/ab)

Variazione %
RU

Regione

948.034

477

295

182

496

-3,8%

SubAmb 1

136.033

475

273

201

494

-4,0%

SubAmb 2

411.825

486

306

180

492

-1,3%

SubAmb 3

166.003

514

262

253

543

-5,3%

SubAmb 4

234.173

437

311

126

471

-7,2%

* Popolazione totale, ossia quella che complessivamente contribuisce a produrre rifiuti nell’arco dell’anno: viene calcolata sommando i dati relativi alla popolazione residente, ai turisti “stabili” e “occasionali”, agli studenti presenti, e alla popolazione “occasionale”,
**Per il calcolo dei Rifiuti pro capite è stata utilizzata come popolazione di riferimento la popolazione totale 

 

Dati a scala comunale

 

Nel 2017 ancora 15 comuni umbri presentano produzione pro capite di rifiuti totali superiore a 500 kg/ab:

  • 3 nell’area del sub-ambito 1, tutti con popolazione superiore a 10 mila abitanti: Città di Castello, San Giustino e Umbertide.
  • 3 nell’area del sub-ambito 2, il capoluogo Perugia e 2 comuni dell’area del Trasimeno: Corciano e Passignano sul Trasimeno.
  • 9 nell’area del sub-ambito 3. Tra questi Campello sul Clitunno e Trevi presentano le produzioni pro capite più alte della regione, rispettivamente 665 kg/ab e 606 kg/ab, conseguenza di raccolte differenziate molto elevate e legate a una forte assimilazione di rifiuti speciali; hanno produzioni tra 500 e 600 kg/ab Foligno, Spoleto, Spello e Castel Ritaldi tra i comuni più popolosi dell’ambito, e tre piccoli comuni dell’area della Valnerina caratterizzati da bassissime raccolte differenziate e elevate produzioni di rifiuti non differenziati: Cerreto di Spoleto, Scheggino e Vallo di Nera.
  • Nessun comune del sub-ambito 4, dove le produzioni pro capite maggiori sono presentate da Orvieto (498 kg/ab) e Terni (464 kg/ab) mentre 24 comuni hanno produzione pro capite inferiore a 400 kg/ab.

Considerando che il primo obiettivo della buona gestione dei rifiuti urbani è la riduzione della produzione dei rifiuti destinati allo smaltimento, che in Umbria significa conferimento in discarica, è interessante andare a vedere il valore della produzione pro capite dei rifiuti non differenziati (RND) nelle varie parti del territorio.

Nel 2017 presentano produzione pro capite di rifiuti non differenziati minore di 150 kg/ab 43 comuni, mentre 18 comuni, quasi tutti dell’area del sub-ambito 3, presentano ancora produzioni superiori a 250 kg/ab.

Tra i comuni del sub-ambito 1, solo Gualdo Tadino presenta nel 2017 produzione pro capite di rifiuti non differenziati inferiore a 150 kg/ab, mentre Umbertide ha produzione poco superiore.

Nell’area del sub-ambito 2 sono 10 i comuni che hanno produzione di rifiuti non differenziati inferiore a 150 kg/ab, tra questi solo uno dei comuni principali: Todi. Le produzione di rifiuti non differenziate più elevate (poco superiori a 200 kg/ab) sono mostrate da alcuni comuni dell’area del Trasimeno tra cui tre comuni principali: Corciano, Magione e Castiglion del Lago.

Nell’area del sub-ambito 3 solo Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo presentano produzioni di rifiuti non differenziati inferiori a 150 kg/ab. Caratteristica di gran parte dei comuni del sub-ambito 3 è infatti l’elevata produzione di rifiuti non differenziati: 15 comuni hanno produzione pro capite di RND superiore a 250 kg/ab. Presentano RND pro capite elevata Campello sul Clitunno (la cui RD pro capite come visto è la più alta della regione), Spoleto, Spello, Bevagna, Castel Ritaldi e Nocera Umbra con raccolte differenziate molto più basse, e tutti i comuni della Valnerina, con l’unica eccezione di Preci, caratterizzati anche essi da basse percentuali di raccolta differenziata.

Caratteristica dei comuni dell’area del sub-ambito 4 è invece la bassa produzione di rifiuti non differenziati associata a raccolte differenziate pro capite medio-alte. Solo due comuni dell’area presentano RND pro capite di poco superiore a 150 kg/ab: Orvieto e Fabro. Due comuni dell’area hanno RND pro capite inferiore a 75 kg/ab: Attigliano e Polino.

 

 

 

I simboli rappresentano i comuni la cui posizione nel grafico è determinata dai valori di RU e di RD pro capite: dati 2017 simboli in colore, dati 2016 simboli in chiaro.

Comuni del Sub-ambito 1

 

I simboli rappresentano i comuni la cui posizione nel grafico è determinata dai valori di RU e di RD pro capite: dati 2017 simboli in colore, dati 2016 simboli in chiaro.

Comuni del Sub-ambito 2

 

 

I simboli rappresentano i comuni la cui posizione nel grafico è determinata dai valori di RU e di RD pro capite: dati 2017 simboli in colore, dati 2016 simboli in chiaro.

Comuni del Sub-ambito 3

 

I simboli rappresentano i comuni la cui posizione nel grafico è determinata dai valori di RU e di RD pro capite: dati 2017 simboli in colore, dati 2016 simboli in chiaro.

Comuni del Sub-ambito 4

 

 

 


Percentuale raccolta differenziata


Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata in Umbria raggiunge il 61,8%, con un incremento di quattro punti percentuali rispetto all'anno precedente.
[mostra dettagli] 


 

Percentuale raccolta differenziata

 

 

 Scarica dati percentuale raccolta differenziata - Rifiuti urbani Umbria 2017 

 

Percentuale raccolta differenziata in Umbria anno 2017

 

Dati a scala regionale e di sub-ambito

Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata in Umbria raggiunge 61,8% con un incremento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Per il secondo anno successivo, a trainare l’incremento a scala regionale è l’area del sub-ambito 4 la cui percentuale di raccolta differenziata media presenta un incremento di quasi 14 punti percentuali rispetto al 2016 portandosi sopra al 71%. Nell’area 30 comuni centrano l’obiettivo del 65%, di questi 13 superano anche l’obiettivo del 72,3%, individuato dalla Regione Umbria per il 2018. Significativo l’incremento del dato medio del sub-ambito 1 che tuttavia, ancora nel 2017, rimane ben al di sotto dell’obiettivo del 60% che era stato fissato per il secondo semestre 2016. Nell’area solo 2 comuni centrano l’obiettivo del 65%. Appena di poco più di 1 punto percentuale l’incremento del dato medio dei comuni del sub-ambito 3, che rimane appena sopra il 50%, solo 1 comune dell’area centra l’obiettivo 2017.

Rimane praticamente fermo al 63% il dato medio dell’area del sub-ambito 2. Nell’area 10 comuni centrano l’obiettivo del 65%, di questi 2 superano anche l’obiettivo del 72,3% individuato dalla Regione Umbria per il 2018.

 

 

 

Percentuale RD anno 2017

Confronto anno 2016

%RD

N comuni

60%-65%

N comuni

65%-72,3%

N comuni

> 72,3%

%RD

Variazione

%RD

Regione

61,8%

17

28

15

57,7

4,1%

SubAmb 1

57,5%

2

2

-

53,1%

4,4%

SubAmb 2

63,0%

9

8

2

62,9%

0,1%

SubAmb 3

50,9%

4

1

-

49,6%

1,3%

SubAmb 4

71,3%

2

17

13

57,4%

13,9%

L’andamento della percentuale di raccolta differenziata nel periodo 2009-2017 mostra due fasi di crescita dell’indicatore. La prima fase si è verificata nel triennio 2011-2013, periodo in cui a fare da traino del dato regionale è stata essenzialmente l’area del sub-ambito 2. In tre anni la % RD di quest’area è aumentata di più di 20 punti percentuali per effetto della progressiva diffusione del sistema di raccolta domiciliare.

La seconda fase si è verificata invece nell’ultimo biennio. A fare da traino in questo periodo è stata l’area del sub-ambito 4 dove a partire dall’estate 2015 è stato progressivamente attivato sul territorio il nuovo modello di raccolta che prevede la raccolta porta a porta di tutte le principali frazioni. In questi due anni il dato medio dell’area è aumentato di più di 30 punti percentuali. Estremamente più modesti gli incrementi verificatisi nelle altre aree del territorio.

 

 

A gennaio del 2016 la Regione Umbria ha emanato la DGR 34 con la quale dettava misure per accelerare l’incremento della RD: ridefiniva gli obiettivi di percentuale di raccolta differenziata e individuava, come strumenti principali per il conseguimento degli obiettivi, la riorganizzazione della raccolta secondo il modello porta a porta e il passaggio alla tariffazione puntuale.

L’andamento a scala trimestrale della percentuale di raccolta differenziata media regionale e di sub-ambito a partire dal primo trimestre 2015 consente di evidenziare le dinamiche intercorse nell’ultimo biennio.

 

 

L’andamento degli indicatori a scala trimestrale evidenzia come gli incrementi della percentuale di raccolta differenziata osservati a scala annuale per il 2017 siano dovuti in gran parte del territorio alle dinamiche di crescita avvenute nel corso del 2016, dinamiche che nel 2017 si sono annullate o attenuate:

  • L’indicatore a scala regionale mostra un sensibile trend di crescita che inizia a fine 2015 e si esaurisce a fine 2016. Tra il 1 trimestre e il 4 trimestre del 2017 infatti l’incremento è inferiore al 1%.
  • Il dato dell’area del sub-ambito 1 presenta un significativo trend di crescita nel 2016 ma nel 2017 inferiore a 2 punti percentuali quasi interamente guadagnati tra il 1 e 2 trimestre. Negli ultimi tre trimestri la percentuale di RD dell’area rimane ferma ben al di sotto del 60%.
  • Il dato dell’area del sub-ambito 2 mostra una modesta crescita nel 2015, appena sensibile nel 2016 e del tutto assente nel 2017, per l’intero anno la percentuale di RD dell’area rimane ferma intorno al valore del 63%.
  • Il dato dell’area del sub-ambito 3 mostra una debole crescita nel 2015 e nel 2016 mentre nel 2017 non mostra nessuna dinamica, per l’intero anno la percentuale di RD dell’area rimane ferma intorno al valore del 51%.
  • Il dato dell’area del sub-ambito 4 mostra un fortissimo trend di crescita dall’ultimo trimestre 2015 fino al primo trimestre 2017 portandosi a valori molto alti (sopra al 70%) di %RD, poi il trend si attenua e la % RD si attesta appena al di sotto dell’obiettivo 2018.

 

 

Dati a scala comunale

L’obiettivo del 65% individuato dalla normativa regionale per l’anno 2017 viene centrato da soli 43 comuni, tra questi 15 superano anche l’obiettivo del 72,3% individuato per il 2018. Tra i 19 comuni umbri con popolazione superiore a 10 mila abitanti nove centrano l’obiettivo 2017 e uno anche l’obiettivo 2018.

 

Nell’area del sub-ambito 1 centrano l’obiettivo 2 comuni ambedue con popolazione superiore a 10 mila abitanti: Umbertide, con gestore raccolta GESENU, e Gualdo Tadino con gestore della raccolta ESA. Il primo si attesta al 68,4% nonostante un calo di quasi 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente, calo verificatosi nel secondo semestre 2016; il secondo si attesta al 66,8% grazie a un forte incremento verificatosi nel terzo trimestre del 2016. Il dato di ambedue i comuni non mostra nel 2017 dinamiche di crescita.

 

Nell’area del sub-ambito 2 centrano l’obiettivo 10 comuni: 4 con gestore operativo della raccolta GESENU (tra questi Bastia Umbra e Todi), 3 con gestore operativo SIA (tra questi Marsciano), 2 con gestore operativo TSA e uno con gestore operativo ECOCAVE. Tra i comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti, Bastia raggiunge il 69,1% e Todi il 71,4% grazie a trend di crescita precedenti all’ultimo biennio, periodo nel quale non si evidenziano ulteriori incrementi significativi; nell’ultimo trimestre 2017 il dato di ambedue i comuni all’opposto diminuisce. Il comune di Marsciano rimane nel 2017 appena sopra la soglia obiettivo, il dato di questo comune nel corso del 2016 presenta un forte trend di diminuzione che nel 2017 viene recuperato solo in piccola parte. Tra i comuni minori che hanno centrato l’obiettivo 2017, 2 superano anche l’obiettivo 2018: Bettona, che presenta la % RD più alta della regione, e Torgiano.

Nell’area del sub-ambito 3 centra l’obiettivo 2017 un solo comune: Gualdo Cattaneo.

Nell’area del sub-ambito 4 centrano l’obiettivo 30 comuni tra cui 13 superano anche l’obiettivo 2018. Centrano l’obiettivo 2017 i quattro comuni principali: Narni (74,1%) supera ampiamente anche l’obiettivo 2018, Terni (71,8%) e Amelia (71%) si attestano poco al di sotto, Orvieto infine si attesta al 68,6%. I due comuni principali con gestore della raccolta ASM hanno avuto un incremento della percentuale RD di circa 30 punti nel 2016: Narni nel primo semestre e Terni nel secondo semestre; è proprio la dinamica del dato del comune di Terni a determinare l’aumento di %RD a scala di sub-ambito del 2017 rispetto al 2016. I due comuni principali con gestore COSPTECNOSERVICE hanno avuto il forte incremento della %RD prima: Amelia nel 2015 di circa 40 punti percentuali e Orvieto a cavallo tra 2015 e primo semestre 2016 di circa 30 punti percentuali. Tra i comuni minori centrano l’obiettivo 2017 tutti i comuni con gestore ASM e 22 di quelli con gestore COSPTECNOSERVICE; 5 comuni minori con gestore ASM e 6 con gestore COSPTECNOSERVICE superano anche l’obiettivo 2018.

 

Sono 49 i comuni che non centrano l’obiettivo 2017, tra questi sono compresi 10 comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti:

  • nell’area del Sub-Ambito 1: Città di Castello, Gubbio e San Giustino;
  • nell’area del Sub-Ambito 2: Perugia, Assisi, Magione, Corciano e Castiglion del Lago.
  • nell’area del Sub-Ambito 3 ambedue i comuni principali: Foligno e Spoleto.

 

Tra i comuni minori, 20 non raggiungono ancora il 50% di raccolta differenziata: 4 nell’area del sub-ambito 1 e ben 16 nell’area del sub-ambito 3. Tra questi ultimi sono compresi anche comuni di dimensione media: Spello con quasi 9 mila abitanti, Nocera Umbra, Montefalco, Norcia e Bevagna.

 

Comuni del sub-ambito 1

Comuni del sub-ambito 2 

 

Comuni del sub-ambito 3 

 

Comuni del sub-ambito 4

 

 

 

 

 

 

 


Composizione della raccolta differenziata
 

La raccolta differenziata nel 2017 è costituita da quasi 280 mila tonnellate di rifiuti ed è costituita per Il 42% dalle frazioni umide e per il 46% circa dalle principali frazioni secche (carta, vetro, plastica, metalli e legno)
[mostra dettagli]
 



Composizione della raccolta differenziata

 

  

 Scarica dati composizione raccolta differenziata - Rifiuti urbani Umbria 2017 

 

La raccolta differenziata nel 2017 è costituita da circa 279,5 mila tonnellate di rifiuti e ha la seguente composizione merceologica:

  • Il 42% (quasi 119 mila t) è costituito dalle frazioni umide (frazione organica), la percentuale sale a 46% nell’area del sub-ambito 1 e scende a 40% in quella del sub-ambito 4.
  • Il 46% è costituito dalle principali frazioni secche che vengono considerate nel calcolo dell’indice di riciclo:
    • frazione cellulosica (più di 57 mila t), il 21% della raccolta differenziata totale, percentuale che sale nell’area del sub-ambito 3 a 25% e scende nell’area del sub-ambito 1 a 17%;
    • vetro (quasi 29 mila t), il 10% della raccolta differenziata totale;
    • plastica (quasi 26 mila t), il 9% della raccolta differenziata totale, percentuale che sale a 13% nell’area del sub-ambito 4;
    • legno (più di 12 mila t), il 4% della raccolta differenziata totale, percentuale che sale a 6% nell’area del sub-ambito 3;
    • metallo (più di 6 mila t), il 2% della raccolta differenziata totale.
  • Il 7% (più di 20 mila t) è costituito da inerti, percentuale che sale al 10% nell’area del sub-ambito 2.
  • Il 2% (4,5 mila t) è costituito da RAEE, di questi il 58% (2,6 mila t) è costituito da rifiuti pericolosi.
  • Meno dell’1% è costituito da rifiuti tessili.

Trascurabile in peso le raccolte selettive di rifiuti pericolosi e non pericolosi, raccolte importanti sotto il profilo ambientale. Nella RD 2017, infine, sono comprese anche poco più di 2 mila tonnellate di fanghi derivanti dalle operazioni di selezione dello spazzamento stradale.

 

 

 

Tot RD

(t)

Tot RD non P (t)

Tot RD P

(t)

Frazioni merceologiche RD (t)

Organica

Carta

Vetro

Plastica

Metallo

Legno

RAEE

Tessile

Inerti

Altro RD

Regione

279.540

276.579

2.961

118.516

57.319

28.805

26.127

6.318

12.351

4.525

2.081

20.452

3.046

SubAmb 1

37.153

36.711

442

16.923

6.379

4.167

3.782

783

1.407

631

368

2.318

394

SubAmb 2

126.101

124.919

1.181

54.151

25.182

12.658

9.236

2.943

5.540

1.796

1.000

12.072

1.523

SubAmb 3

43.411

42.909

502

18.198

10.660

4.429

3.410

667

2.399

778

267

2.227

376

SubAmb 4

72.874

72.039

836

29.244

15.098

7.550

9.699

1.925

3.005

1.320

446

3.835

754

 

Frazione organica

Nel 2017 la frazione organica complessiva è pari a quasi 119 mila tonnellate (125 kg/ab) di cui 85,4 mila tonnellate di organico della raccolta differenziata (90 kg/ab), 19,2 mila tonnellate di verde (20 kg/ab), 12,4 mila tonnellate di organico stimato in base al numero di composter (13 kg/ab), e 1,5 mila tonnellate di frazione organica derivante dalla selezione dello spazzamento stradale.

A scala comunale, i valori pro capite massimi superano di poco 170 kg/ab e in alcuni casi sono associati a elevati valori del verde. La raccolta dell’umido più alta è del comune di Bettona (140 kg/ab). In 9 comuni della Valnerina non viene invece effettuato questo tipo di raccolta, in tre di questi comuni non viene neppure dichiarata la pratica dell’autocompostaggio.

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Umido

Verde

Auto compost

Da

Spazza

mento

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

118.516

125

90

20

13

2

125

-

SubAmb 1

16.923

124

78

27

16

3

126

-2

SubAmb 2

54.151

131

96

21

13

2

142

-10

SubAmb 3

18.198

110

73

16

18

1

116

-7

SubAmb 4

29.244

125

99

18

9

-

100

+25

Il quantitativo pro capite medio regionale rimane invariato rispetto all’anno precedente, ma se scendiamo a scala territoriale si evidenziano delle variazioni significative.

Nell’area del sub-ambito 2 infatti si ha una diminuzione media della frazione organica di 10 kg/ab prevalentemente dovuta alla diminuzione della raccolta dell’organico con contenitori PaP o di prossimità. I dati dei comuni principali evidenziano in diversi casi cali del pro capite della frazione organica significativi: il maggiore è del comune di Marsciano, significativi anche i cali della raccolta dell’organico del comune di Perugia, di Castiglion del Lago e di Todi.

Nell’area del sub-ambito 4 si ha invece un incremento medio della frazione organica complessiva di 25 kg/ab che in base ai dati dei comuni principali è prevalentemente conseguenza dell’incremento della raccolta dell’organico nel comune di Terni.

 

 

Principali frazioni secche della Raccolta Differenziata: carta, vetro, plastica, metalli e legno.

I quantitativi di rifiuti delle principali frazioni secche della raccolta differenziata, sono somma di varie componenti: i rifiuti delle raccolte monomateriali, quelli della raccolte multimateriali e quelli che derivano da operazioni di selezione e cernita di rifiuti ingombranti e, in misura minore, dello spazzamento stradale, operazioni che costituiscono la prima fase della loro gestione finalizzata al recupero.

Nel 2017 in Umbria sono state effettuate le seguenti tipologie di raccolta multimateriale:

  • Vetro con plastica e metallo, diffusa sia nell’area del sub-ambito 1 (nei comuni in cui il gestore della raccolta è SOGEPU e GESENU), sia nell’area del sub-ambito 2 (nei comuni in cui il gestore operativo è GESENU).
  • Vetro con metallo, effettuata nel comune di Gubbio.
  • Plastica con metallo, diffusa in tutti i comuni del sub-ambito 4.
  • Vetro con plastica, metallo, carta e legno effettuata solo su utenze non domestiche in alcuni comuni nell’area del sub-ambito 2.

La composizione merceologica del rifiuto multimateriale viene stimata dai dati di gestione degli impianti che ne effettuano la separazione in frazioni merceologiche omogenee, quindi dipende sia dalla composizione effettiva del rifiuto raccolto sia dalla capacità di selezione dell’impianto. Si tratta pertanto di quantitativi per singola frazione “teoricamente” raccolti.

Dalle operazioni di cernita e selezione dei rifiuti ingombranti sono stati ricavati quantitativi di plastica, metallo e legno, mentre dalle operazioni di selezione dello spazzamento stradale sono stati ricavati modesti quantitativi di metalli. Questi quantitativi sono stati sommati alle relative raccolte. Anche in questo caso i quantitativi sono stimati dai dati di gestione degli impianti e quindi affetti da incertezza.

 

Frazione cellulosica (carta e cartone)

Nel 2017 sono state raccolte circa 57,3 mila tonnellate (60 kg/ab) di rifiuti cellulosici (carta e cartone).Quasi l’intero quantitativo proviene dalla raccolta monomateriale di carta e cartone o di solo cartone effettuata con contenitori PaP o stradali o presso le isole ecologiche. Un modesto quantitativo viene dalla raccolta multimateriale effettuata presso le aziende del territorio (rifiuti assimilati) in alcuni comuni del sub-ambito 2. Infine un quantitativo, non significativo a scala regionale, è costituito dalla raccolta del tetrapak effettuata nei comuni dell’area del Trasimeno da TSA.

A scala territoriale si osserva come si discosti dal resto della regione la raccolta pro capite media dell’area del sub-ambito 1, che risulta essere decisamente più bassa.

A scala comunale spicca il valore pro capite del comune di Trevi, ben 182 kg/ab di rifiuti cellulosici, 3 volte il valore medio regionale. Un tale livello di raccolta denuncia una forte assimilazione di rifiuti di provenienza extradomestica.

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Mono

150101

Mono

200101

Multi

Tetra

pak

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

57.319

60

21

38

0.6

0,02

60

+0,4

SubAmb 1

6.379

47

10

36

-

-

45

+1,8

SubAmb 2

25.182

61

25

35

1.4

0,04

61

+0,6

SubAmb 3

10.660

64

31

33

-

-

66

-2,0

SubAmb 4

15.098

64

14

51

-

-

64

+0,9

Rispetto all’anno precedente si osservano modeste variazioni almeno a scala regionale e di ambito.

 

Frazione vetro

Nel 2017 sono state raccolte circa 28,8 mila tonnellate di rifiuti vetrosi (30 kg/ab) di cui il 69% da raccolta monomateriale e la parte rimanente da raccolte multimateriali. Il vetro viene ancora raccolto in modalità multimateriale nelle aree del sub-ambito 1 e del sub-ambito 2.

A scala comunale i valori pro capite di raccolta massimi si osservano per i comuni di Umbertide e Lisciano Niccone (in cui la raccolta è multimateriale), valori significativamente superiori alla media regionale anche in molti comuni dell’area del sub-ambito 4.


 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Mono

Multi

Totale

(kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

28.805

30

21

9

28

+1,9

SubAmb 1

4.167

31

10

21

30

+0,8

SubAmb 2

12.658

31

16

15

30

+0,9

SubAmb 3

4.429

27

27

-

26

+0,5

SubAmb 4

7.550

32

32

-

27

+5,3

Il confronto con l’anno precedente evidenzia un generale incremento della raccolta pro capite, poco significativo per le aree dei sub-ambiti 1, 2 e 3, molto evidente invece nell’area del sub-ambito 4, dove l’incremento medio è superiore a 5 kg/ab: in base ai dati dei comuni principali è prevalentemente conseguenza dell’incremento della raccolta nel comune di Terni (+9 kg/ab) che raggiunge il valore di 32 kg/ab.

 

Frazione plastica

Nel 2017 sono state raccolte circa 25,9 mila tonnellate di rifiuti plastici (27 kg/ab) di cui il 48% da raccolta monomateriale, il 49% da raccolte multimateriali diffuse nelle aree dei sub-ambiti 1, 2 e 4, mentre il 3% è costituito dai rifiuti plastici derivanti dalla separazione di rifiuti ingombranti. Non significativi i quantitativi derivanti dalla raccolta di cartucce da stampa e da VFU (inseriti nel set rifiuti urbani in quanto provenienti da abbandoni sul territorio).

A scala comunale si evidenzia come tutti i comuni dell’area del sub-ambito 4 (raccolta multimateriale plastica con metalli) abbiano raccolte superiori a 35 kg/ab con punte anche superiori a 45 kg/ab. Nel resto del territorio spicca la raccolta pro capite di Cannara (47 kg/ab) nell’area del sub-ambito 2.

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Mono

Multi

Cartucce stampa

Da Ingombranti

Da VFU

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

25.867

27

13

13

0,01

0,8

< 0,01

24

+3

SubAmb 1

3.782

28

21

6

0,02

0,7

< 0,01

23

+5

SubAmb 2

9.236

22

13

9

< 0,01

-

-

21

+1

SubAmb 3

3.410

21

20

-

0,01

1,0

< 0,01

20

+1

SubAmb 4

9.439

40

3

35

< 0,01

2,1

-

31

+9

Il confronto con l’anno precedente evidenzia un incremento del quantitativo pro capite medio regionale di 3 kg/ab. L’incremento è molto forte nell’area del sub-ambito 4 dove il valore medio aumenta di 9 kg/ab, e significativo anche nell’area del sub-ambito 1 dove l’incremento medio è 5 kg/ab. Nell’area del sub-ambito 4 l’incremento avviene in quasi tutti i comuni, in particolare, tra i comuni principali, spicca l’incremento del comune di Terni (quasi +13 kg/ab), seguito da quello di Orvieto. Nell’area del sub-ambito 1 invece l’incremento è prevalentemente dovuto alla raccolta nel comune di Città di Castello (+12 kg/ab).

 

 

Frazione metallo

Nel 2017 sono state raccolte circa 6,6 mila tonnellate di rifiuti metallici (7 kg/ab) di cui il 49% da raccolta monomateriale effettuata essenzialmente presso le isole ecologiche, il 37% da raccolte multimateriali diffuse nei territori dei sub-ambiti 1, 2 e 4, il 14% è costituito dai rifiuti metallici derivanti dalla separazione di rifiuti ingombranti. Non significativo il quantitativo derivante dalla selezione dello spazzamento stradale.

Tra i dati a scala comunale spiccano le raccolte pro capite di Piegaro nell’area del sub-ambito 2, Campello sul Clitunno nell’area del sub-ambito 3 e Lugnano in Teverina e Otricoli nell’area del sub-ambito 4. Tra i comuni principali le raccolte pro capite maggiori sono quelle di Amelia (13 kg/ab) e Narni (12 kg/ab).

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Mono

Multi

Da Ingombranti

Da

Spazzam.

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

6.578

6,9

3,4

2,6

1,0

< 0,01

6,8

+0,2

SubAmb 1

783

5,8

2,7

2,0

1,1

0,01

4,9

+0,9

SubAmb 2

2.943

7,1

4,4

2,6

0,1

< 0,01

7,3

-0,2

SubAmb 3

667

4,0

2,6

-

1,4

< 0,01

2,9

+1,1

SubAmb 4

2.185

9,3

2,4

4,5

2,3

< 0,01

9,6

-0,3

Rispetto all’anno precedente si osservano modeste variazioni a scala regionale e di sub-ambito.

 

 

Frazione legno

Nel 2017 sono state raccolte circa 12,3 mila tonnellate di legno (13 kg/ab) di cui l’84% da raccolta monomateriale effettuata essenzialmente presso le isole ecologiche, il 4% da raccolte multimateriali effettuate presso le utenze non domestiche in alcuni comuni dell’area del sub-ambito 2, mentre il 12% è costituito da legno derivante dalla separazione di rifiuti ingombranti.

A scala comunale spicca il valore pro capite del comune di Campello sul Clitunno, ben 41 kg/ab, 3 volte il valore medio regionale.

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

Mono

Multi

Da Ingombranti

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

12.351

13

11

0,5

1,6

12

+1,5

SubAmb 1

1.407

10

9

-

1,8

8

+2,7

SubAmb 2

5.540

13

12

1,2

0,2

12

+1,9

SubAmb 3

2.399

14

12

-

2,3

14

+0,9

SubAmb 4

3.005

13

10

-

3,3

12

+0,5

Il confronto con l’anno precedente evidenzia un generale incremento della raccolta pro capite, più significativo nell’area del sub-ambito 1, in particolare quello del comune di Città di Castello (+4 kg/ab).

 

 

Inerti

Contribuiscono a determinare il quantitativo di inerti inseriti nel rifiuto urbano tre componenti principali. La prima è costituita da alcune tipologie di rifiuti inerti derivanti da piccoli lavori di manutenzione effettuati in proprio dal cittadino e raccolti attraverso isole ecologiche, computabili fino a un massimo di 15 kg/ab; la seconda è costituita dai rifiuti inerti derivanti dal recupero dei residui della pulizia stradale; la terza è costituita dagli inerti abbandonati sul territorio e raccolti dal gestore della raccolta. A queste si aggiunge un modesto quantitativo di inerti derivanti dal trattamento degli ingombranti.

Nel 2017 i rifiuti inerti della raccolta differenziata urbana sono circa 20,5 mila tonnellate (22 kg/ab) di cui solo il 36% proviene dalla raccolta presso le isole ecologiche. La componente principale è costituita dagli inerti derivanti dalla selezione dello spazzamento stradale (il 57%); gli inerti infatti costituiscono la frazione prevalente di questo tipo di rifiuto. Ben il 6% è costituito dagli inerti abbandonati sul territorio e raccolti dal gestore della raccolta, di questi un modesto quantitativo (9,4 t) è costituito da rifiuti pericolosi, quasi interamente da rifiuti contenenti amianto. Un quantitativo non significativo infine deriva dalla selezione-cernita degli ingombranti.

A scala comunale si osserva che solo 11 comuni raggiungono il quantitativo massimo consentito di raccolta di inerti presso le isole ecologiche. Superiore è il quantitativo pro capite di inerti derivanti dallo spazzamento stradale in quindici comuni (di cui 10 nell’area del sub-ambito 2), fino al valore massimo di 37 kg/ab per Castel Viscardo. I rifiuti inerti da abbandono stradale vengono dichiarati solo da 16 comuni: il 77% è stato raccolto nei comuni di Assisi e Valfabbrica, il cui gestore della raccolta è ECOCAVE. Rifiuti inerti pericolosi abbandonati nel territorio sono stati raccolti in vari comuni delle aree dei sub-ambiti 1, 2 e 3: il 66% è costituito da rifiuti inerti contenenti amianto raccolti nel comune di Perugia.

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

AA

Da Ingombranti

Da

Spazzam.

Da abbandono

Totale (kg/ab)

Variaz.

(kg/ab)

non P

P

Regione

20.452

22

8

0,2

12

1,3

0,01

23

-1,9

SubAmb 1

2.318

17

7

0,3

8

2,0

0,01

18

-0,6

SubAmb 2

12.072

29

8

-

19

2,4

0,02

30

-0,7

SubAmb 3

2.227

13

8

0,3

5

0,1

<0,01

18

-4,4

SubAmb 4

3.835

16

9

0,3

7

0,01

-

19

-3,0

 

 

 

 


Composizione deI rifiuti non differenziati

Nel 2017 in Umbria sono state raccolte circa 172,7 mila tonnellate di rifiuti non differenziati per il 96% costituiti da Rifiuto Urbano Residuo (RUR)


[mostra dettagli] 
 

 

Composizione dei rifiuti non differenziati

  

 

 Scarica dati composizione rifiuti non differenziati - Rifiuti urbani Umbria 2017 

 

Nel 2017 in Umbria sono state raccolte circa 172,7 mila tonnellate di rifiuti non differenziati così costituiti:

  • Rifiuto Urbano Residuo (RUR) per un quantitativo totale pari al 96% (circa 166,4 mila t).
  • Rifiuti ingombranti avviati a smaltimento e scarti delle operazioni di selezione-cernita degli ingombranti avviati a recupero, per un quantitativo totale pari al 4%.
  • Rifiuti cimiteriali per un quantitativo non significativo.

Il quantitativo pro capite medio a scala regionale di RUR è 175 kg/ab, risultato di livelli di produzione molto diversi nel territorio. Già a scala di sub-ambito si osserva come il pro capite del RUR aumenti nell’area del sub-ambito 3 a 250 kg/ab e diminuisca nell’area del sub-ambito 4 a 121 kg/ab.

 

 

 

Totale

(t)

Pro capite anno 2017 (kg/ab)

Confronto 2016

Totale

RUR

Ingombranti

Cimiteriali

Totale (kg/ab)

Variazione

(kg/ab)

Regione

172.706

182

175

7

0,01

210

-28

SubAmb 1

27.410

201

196

6

0,01

232

-30

SubAmb 2

73.983

180

169

10

0,02

183

-3

SubAmb 3

41.922

253

250

2

-

274

-21

SubAmb 4

29.391

126

121

4

<0,01

200

-75

I dati relativi al periodo 2009 -2017 evidenziano due dinamiche principali che hanno comportato la riduzione del rifiuto non differenziato complessivo: il dimezzamento del RUR pro capite a scala regionale e la scomparsa dei rifiuti da spazzamento stradale avviati a smaltimento.

La produzione media a scala regionale del RUR pro capite diminuisce di 110 kg/ab nel periodo 2011-2013, subisce decrementi molto deboli nel biennio successivo e decrementi molto più significativi nell’ultimo biennio.

 

 

 

Per quanto riguarda l’andamento a scala di sub-ambito, si osserva come:

  • nell’area del sub-ambito 1 la maggiore riduzione sia avvenuta nel periodo 2011-2013, sia stata molto debole nel periodo successivo, e significativa nell’ultimo anno (-30 kg/ab), conseguenza di importanti riduzioni delle produzioni di Città di Castello e altri piccoli comuni con gestore della raccolta SOGEPU;
  • nell’area del sub-ambito 2 sia avvenuta una riduzione molto forte nel periodo 2011-2013 ma il dato sia rimasto stabile nel periodo successivo;
  • nell’area del sub-ambito 3 ci sia stato un trend continuo di riduzione a partire dal 2011, più significativo nel primo biennio, meno negli anni successivi, ma insufficiente a portare i valori pro capite su livelli accettabili;
  • nell’area del sub-ambito 4 ci sia un trend continuo di riduzione a partire dal 2011, molto debole fino al 2015 e con decrementi molto forti nell’ultimo biennio: -83 kg/ab nel 2016, -75 kg/ab nel 2017.

 

 

 

 

 

Le dinamiche intervenute nell’ultimo triennio (2015-2017) sono ben visibili dall’andamento dell’indicatore a scala trimestrale. A scala regionale la produzione pro capite di RUR diminuisce a partire dal secondo semestre 2015 fino all’inizio del 2017 ma non mostra variazioni sensibili nel resto dell’anno. A scala di sub-ambito la produzione media del sub-ambito 4 si porta da valori superiori a 70 kg/ab a trimestre del 2015 fino a valori di circa 30 kg/ab a trimestre per l’intero 2017. Nelle altre aree si osservano trend in diminuzione molto poco significativi nel periodo 2015-2016 e assenza di dinamiche di decrescita nel 2017 quando il pro capite dell’area del sub-ambito 2 rimane sopra i 40 kg/ab a trimestre, quello del sub-ambito 1 intorno a 50 kg/ab a trimestre e quello dell’area del sub-ambito 3 sopra i 60 kg/ab a trimestre.