Controlli e conformità

I Controlli Sulle Acque Reflue Urbane

Con D.G.R. 424 del 24/04/2012 la Regione Umbria ha aggiornato la Direttiva tecnica regionale: "Disciplina degli scarichi delle acque reflue", la quale prevede, all'art. 8, che:

  • le Province e l'autorità di ATI definiscano, d'intesa con l'Arpa Umbria, ed in riferimento a quanto riportato nei catasti, il programma di monitoraggio degli scarichi che l’ARPA è tenuta ad attuare;.
  • il programma di monitoraggio di cui al comma 1 assicuri, in via prioritaria, il controllo degli scarichi in relazione all'impatto, diretto o indiretto, degli stessi rispetto al raggiungimento o mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale o per specifica destinazione dei corpi idrici;.
  • l'Arpa Umbria annualmente elabori un rapporto sul risultato dei programmi di controllo sulle acque reflue civili e gli agglomerati identificati sul territorio regionale, conformemente ai criteri di valutazione nazionali e comunitari, e lo invii alle Province, alla Giunta Regionale e all'Autorità di ATI.

Ai fini della verifica dei requisiti di conformità previsti dalle norme, ed in ottemperanza ai requisiti del Protocollo ARPA/ATI/Gestori per l’organizzazione dei controlli N°180 del 3/5/2011

Nel corso del 2013 sono stati effettuati da Arpa Umbria, organo di controllo, 139 controlli dei reflui in uscita su 69 depuratori con capacità organica di progetto superiore o uguale a 2.000 a.e. o di qualsiasi consistenza a servizio di agglomerati superiori a 2000 a.e.; a completamento dei requisiti previsti dall’Allegato 5 del D.Lgs.152/06, ed ai sensi del protocollo, sulle stesse categorie di depuratori sono stati effettuati 744 controlli dei reflui in uscita a cura dei soggetti Gestori.

In occasione di ciascun controllo ARPA sono stati monitorati sia i parametri di tabella 1 e 2 sia i parametri di tabella 3 del D.Lgs. 152/06, mentre i controlli del Gestore riguardano  solo i parametri di tabella 1 (e 2 ove applicabile)  .

Per quanto riguarda i depuratori di minore potenzialità, ossia inferiori a 2000 a.e., nei piccoli agglomerati, ossia di dimensione inferiore a 2000 a.e., nel 2012 sono stati effettuati 17 controlli su 15 depuratori, e tutti i controlli hanno interessato esclusivamente i reflui in uscita per le verifiche di conformità delle tabb.9 e 3 della D.G.R. 424/2012.

Le informazioni che riguardano il sistema fognario depurativo fluiscono verso la Commissione Europea essenzialmente attraverso il questionario UWWTD (Urban Waste Water Treatment Directive), che viene compilato da Arpa Umbria su incarico della Regione Umbria; il questionario è stato predisposto dalla Commissione Europea ai sensi degli artt. 13 e 15 della Direttiva 91/271/CEE per la raccolta delle informazioni sul trattamento delle acque reflue urbane. In ottemperanza a quanto stabilito dal D.M. 18 settembre 2002, ISPRA ha il compito di raccogliere i dati ed eseguire la verifica di conformità tecnica dei questionari inviati dalle Regioni, e di predisporre rapporti tematici e relazioni di sintesi da inviare al MATTM il quale a sua volta inoltra le informazioni alla Commissione Europea.  



Conformità ai requisiti di copertura fognaria (art.3 della Dir. 91/271)

Sono considerati conformi all'art.3 gli agglomerati per i quali il carico collettato è maggiore o uguale a 95% e l'eventuale restante quota è trattata da sistemi individuali, e non scaricata tal quale. L'ultima condizione risulta peraltro ovunque verificata vista la presenza di almeno una imhoff a servizio delle utenze localizzate nelle parti di agglomerato attualmente non servite da fognatura.
Nella tabella seguente si riporta la percentuale di copertura fognaria e la conformità degli agglomerati Umbri di dimensione superiore a 2.000 a.e. all'art.3 della Direttiva 91/271 (in grassetto sono evidenziati gli agglomerati di consistenza > 10.000 a.e ).

 Tabella conformità degli agglomerati in Umbria all'art.3 della direttiva 91-271 / agg. al nov 2014



Conformità ai requisiti depurativi (art.4 della Dir. 91/271)

L'art.4 della Direttiva 91/271 prevede che le acque reflue urbane vengano sottoposte prima dello scarico a un trattamento secondario o equivalente e che gli scarichi soddisfino specifici requisiti per i parametri COD, BOD5 e Solidi Sospesi.
Gli elementi considerati ai fini della valutazione di conformità sono la capacità organica di progetto degli impianti che deve essere sufficiente per trattare il carico che vi viene convogliato (colonne 1 e 2), la presenza di un trattamento adeguato per tutti i reflui prodotti dall'agglomerato (colonne 3 e 4).
Viene anche considerata l'efficienza del trattamento di depurazione (colonna 5) in base ai risultati delle analisi Arpa per i parametri di tabella 1 del D.lgs 152/06 (COD, BOD5, SS);
Nella tabella seguente si riporta la valutazione di conformità per gli agglomerati con dimensione superiore a 2.000 a.e. all'art.4 della Direttiva 91/271.

 Tabella conformità degli agglomerati in Umbria all'art.4 della direttiva 91-271 / agg. al nov 2014


Conformità ai requisiti depurativi specifici per azoto e fosforo in aree sensibili (art.5 della Dir. 91/271)

La tabella seguente riporta la conformità degli agglomerati Umbri di dimensione superiore a 10.000 a.e. all'art.5 della Direttiva 91/271; la Direttiva prevede un trattamento più spinto del secondario per il carico generato dagli agglomerati di consistenza superiore a 10.000 a.e. in area sensibile, al fine di abbattere il carico di nutrienti.
Gli elementi considerati ai fini della valutazione di conformità sono la capacità organica di progetto degli impianti che deve essere sufficiente per trattare il carico che vi viene convogliato (colonne 1 e 2), la presenza di reflui prodotti dall'agglomerato non sottoposti a trattamenti finalizzati alla rimozione di azoto e fosforo (colonne 3 e 4). Viene anche considerata l'efficienza del trattamento di depurazione in base ai risultati delle analisi Arpa per i parametri di tabella 2 del D.lgs 152/06 (N, P) effettuate sugli scarichi (colonna 5);

 Tabella conformità degli agglomerati in Umbria all'art.5 della direttiva 91-271 / agg. al nov 2014



Il protocollo per l'organizzazione dei controlli

Inoltre, per quanto concerne il numero minimo dei controlli finalizzato all'accertamento della conformità degli impianti di depurazione, così come previsto nel D.lgs n. 152/06, con D.G.R. 2029 del 20/12/2010 la Regione Umbria ha incaricato Arpa Umbria, ATI e Gestori del Servizio Idrico Integrato di sottoscrivere un protocollo in base a quanto riportato nel documento istruttorio della stessa D.G.R. 2029, avente per oggetto "Organizzazione e gestione dei controlli delle acque reflue civili".

Con Determinazione 170 del 6/5/2015 Arpa Umbria ha preso atto dell'avvenuta sottoscrizione del relativo protocollo tra i soggetti coinvolti (che di fatto rinnova e ripropone i contenuti del protocollo di cui alla Det. ARPA 180 del 3/5/2011), condividendone peraltro i contenuti anche con le 2 Province.


documento Acrobat D.G.R. 2029

 Protocollo di intesa per organizzazione controlli 2015 

Tra Arpa, Ati ed enti gestori

documento Acrobat Verbale dell'accordo Arpa-Province