Rifiuti speciali

COSA SONO I RIFIUTI SPECIALI

Ogni produttore di rifiuti ha l'obbligo e l'onere della classificazione del rifiuto (attribuzione del codice CER) e della sua caratterizzazione, in base alla sua pericolosità o meno (infiammabile, tossico, eco-tossico, etc).

I rifiuti speciali, che possono quindi essere pericolosi e non, provengono dalle seguenti attività:

  • attività agricole e agro-industriali
  • attività di demolizione, costruzione;
  • lavorazioni industriali;
  • lavorazioni artigianali;
  • attività commerciali;
  • attività di servizio;
  • attività di recupero e smaltimento di rifiuti;
  • trattamento delle acque reflue;
  • abbattimento di emissioni in atmosfera;
  • attività sanitarie.

 

LA FONTE DATI

Arpa Umbria è sede della Sezione regionale del Catasto dei rifiuti ai sensi dell'art.189 del DLgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Il ruolo principale del Catasto è assicurare un quadro conoscitivo completo e aggiornato della produzione e della gestione dei rifiuti in Umbria anche ai fini della pianificazione del settore e della verifica della situazione della nostra regione rispetto agli obiettivi in materia di rifiuti sanciti dalla normativa europea (DIR 98/2008 CE) e italiana (DLgs 152/2006).

La fonte dati per la produzione dei rifiuti speciali in Umbria è il MUD, modello unico di dichiarazione ambientale, ovvero una dichiarazione annuale nella quale la maggior parte delle aziende (sono escluse le piccole aziende che producono solo rifiuti non pericolosi) comunicano il quantitativo annuale di rifiuti prodotti suddiviso per tipologia (codice CER) specificandone la destinazione e, nel caso di aziende che trattano rifiuti, anche i quantitativi dei rifiuti in ingresso, la loro provenienza e la modalità con la quale sono stati gestiti. Le aziende trasmettono la dichiarazione MUD entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento alle Camere di commercio, che raccolgono e informatizzano i dati e, solo dopo, li mettono a disposizione di Arpa Umbria.

Ne consegue un ritardo di quasi due anni tra l’anno di riferimento dei dati e la definizione del quadro di produzione e gestione dei rifiuti speciali.