VIA

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) costituisce un utile strumento di supporto decisionale tecnico-amministrativo, essendo il procedimento mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull’ambiente di un progetto, secondo le disposizioni di cui al titolo III della Parte II del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (così come modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4 e dal D.Lgs. 29 giugno 2010 n. 128).

La VIA ha lo scopo di individuare le soluzioni più idonee al fine di proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita.

La valutazione ambientale dei progetti individua, descrive e valuta gli impatti diretti e indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi di un progetto sui seguenti fattori, considerando anche l’interazione tra loro:

  • l’uomo, la fauna e la flora,
  • il suolo, l’aria, l’acqua e il clima,
  • i beni materiali ed il patrimonio culturale.

La VIA riguarda i progetti che possono avere impatti significativi e negativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, ovvero:

  • i progetti di cui agli allegati II e III alla Parte II del D.Lgs 152/06 e s.m.i.,
  • i progetti di cui all’allegato IV, relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette.

La VIA è inoltre necessaria, qualora a seguito dell’espletamento della verifica di assoggettabilità (screening) si ritenga che possano produrre impatti negativi e significativi sull’ambiente,  per:

  • i progetti elencati nell’allegato II che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni,
  • le modifiche o estensioni dei progetti elencati nell’allegato II che possono avere impatti negativi e significativi sull’ambiente,
  • i progetti elencati nell’allegato IV tenendo conto della revisione delle soglie e dei criteri disposta dal D.I. 24 giugno 2014, n. 91.

Nell’ambito dello svolgimento del procedimento di VIA, è prevista la pubblicazione del progetto, corredato dallo Studio di Impatto Ambientale (lo strumento centrale della VIA), e la possibilità per i cittadini di prenderne visione e di presentare (entro i termini indicati) osservazioni, obiezioni e/o suggerimenti all’Autorità competente responsabile del procedimento.

Il coinvolgimento del pubblico nell’ambito del procedimento è stato ampliato dalla Direttiva 2014/52/Ue che modifica la precedente Direttiva 2011/92/Ue.

Altro elemento essenziale nel procedimento di VIA è la partecipazione alla fase di decisione di tutti i soggetti competenti in materia ambientale che esprimono il parere di competenza entro i termini stabiliti ovvero nell’ambito della Conferenza dei servizi istruttoria indetta dall’Autorità competente, che conclude il procedimento con il Provvedimento di VIA pubblicato sul sito dell’Autorità competente.

 

La legge regionale e il ruolo di Arpa Umbria nella VIA

La  L.R. 16 Febbraio 2010, n.12, emanata dalla Regione Umbria, assicura l'integrazione ed il coordinamento del procedimento di VIA con il processo di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), con le procedure di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e di VIncA (Valutazione di Incidenza Ambientale).

Con Deliberazione del 26 luglio 2011, n. 861, successivamente modificata ed integrata dalla D.G.R. n. 1100 del 1° settembre 2014, la Giunta regionale ha approvato le specificazioni tecniche e procedurali in materia di valutazioni ambientali per l’applicazione di detta legge regionale.

La legge regionale include ARPA Umbria tra i soggetti competenti in materia ambientale, pertanto l’Agenzia partecipa alle Conferenze dei servizi istruttorie e rilascia i pareri di competenza ai fini della formulazione dei Provvedimenti di VIA e di Verifica di assoggettabilità.

Inoltre la legge regionale individua l'Agenzia quale Autorità competente allo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo in ordine all’applicazione delle disposizioni normative in materia di VIA e all’osservanza delle prescrizioni impartite con il provvedimento di VIA ovvero di Verifica di assoggettabilità, nonché in ordine ai monitoraggi prescritti con il provvedimento di VIA, al fine di accertarne il puntuale rispetto ed individuare eventuali impatti negativi, non previsti, conseguenti alla realizzazione del progetto.

Per verificare l’accuratezza delle stime effettuate nello Studio d’Impatto Ambientale (SIA) e controllare che non si verifichino eventuali impatti imprevisti, ovvero che vengano prontamente messe in atto le adeguate misure di mitigazione, ARPA, qualora prescritto nel Provvedimento di VIA, sottoscrive con i Proponenti un Protocollo di Monitoraggio Ambientale (PMA) che stabilisce frequenze, parametri e modalità di esecuzione degli autocontrolli effettuati dal Proponente sulle diverse matrici ambientali (atmosfera, acque superficiali e sotterranee, rumore e vibrazioni, suolo e sottosuolo), definendo inoltre i format di restituzione dei risultati degli autocontrolli e le modalità di trasmissione degli stessi.

 

Riferimenti normativi

 Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2011 

 Parte II DLgs 3 aprile 2006 n. 152 e smi 

 Dl 24 giugno 2014 - Stralcio 

documento Acrobat Legge Regionale 12 del 2010
Via, Vas e Aia

linkDelibera Giunta Regionale 26 luglio 2011, n. 861
Specificazioni tecniche e procedurali per VIA e VAS a seguito delle nuove norme

 
 

Resoconti

documento Acrobat Resoconto pratiche di Via 
Aggiornato al 31 dicembre 2014
 
 

Modulistica

 Modulo per il protocollo di monitoraggio 
Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2016 
 Modulo per il protocollo di monitoraggio formato doc
Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2016 
 
 
 

Protocolli di Monitoraggio Ambientale (PMA)

I protocolli di monitoraggio sottoscritti con Arpa Umbria dalle ditte in base ai vari procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

 
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